Come riconoscere un extravergine di oliva dall’etichetta

Come riconoscere un extravergine di oliva dall’etichetta

Quando si parla di olio extravergine di oliva si fa riferimento ad un prodotto che detiene un’origine protetta e controllata da specifiche norme di qualità. Gli standard da rispettare, da parte dei produttori è elevatissima e anche l’etichettatura rientra negli obblighi di chi vende un alimento di largo impiego. Pertanto, esistono diverse normative volte a tutelare da un lato il produttore, che rispetta gli standard di qualità, e dall’altro il diritto all’informazione dei consumatori. Per questo motivo, l’etichettatura deve rispecchiare l’identità del prodotto che viene immesso nel mercato. Si cerca, in questo modo, di limitare la contraffazione dell’extravergine a vantaggio di chi lo utilizza.

Quali sono le informazioni da trovare in etichetta?

Le indicazioni che troverai su un olio extravergine di oliva sono le seguenti:

  1. la denominazione di vendita: olio extravergine di oliva;
  2. la designazione di origine: provenienza delle olive e dove si trova il frantoio;
  3. la categoria di olio: ovvero, “olio d’oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”;
  4. la quantità netta;
  5. la data di scadenza;
  6. come conservare l’olio;
  7. le credenziali del responsabile commerciale;
  8. lotto o data di scadenza che corrisponde a 18 mesi dall’imbottigliamento;
  9. le proprietà nutrizionali;
  10. annata di produzione.

Per quanto riguarda l’ultimo punto, è vietato riportare l’annata di raccolta se l’olio confezionato è il prodotto di miscele di oli estratti in annate differenti.

Quali sono le designazioni d’origine?

L’origine delle olive e l’informazione su dove esse sono state lavorate sono importanti e vanno specificate per esteso e in modo visibile sull’etichetta. Di norma viene riportato lo Stato dove vengono raccolte le olive e lo Stato dove è stata effettuata la molitura. Pertanto, non dovresti trovare il riferimento alla Regione, alle Province o all’area geografia di provenienza.

Se trovi la dicitura “Olio extravergine d’oliva italiano” vuol dire che le olive sono state raccolte e lavorate in Italia. Se leggi “dell’Unione Europea”, allora raccolta e molitura sono state fatte in uno stato membro dell’UE. È obbligatorio, inoltre, riportare la provenienza delle olive nel caso in cui siano state raccolte in un Paese che non fa parte dell’UE. Infatti, è possibile trovare oli extravergine di oliva “ottenuti in Italia da olive raccolte in Tunisia”.