Perché usare l’olio extravergine di oliva in cucina

Perché usare l’olio extravergine di oliva in cucina

L’olio extravergine di oliva è un ingrediente fondamentale nelle cucine di tutti gli italiani. In commercio esistono diversi produttori, che hanno ottenuto la certificazione DOP e che seguono standard elevatissimi. E ciò perché l’oro verde del Mediterraneo è un prodotto amato da tutti per le sue proprietà e per l’aroma tipico delle cose buone e genuine. Per questo, l’olio extravergine di oliva viene utilizzato in moltissimi piatti, come condimento o ingrediente speciale che rende una ricetta la più gustata. Un approfondimento da leggere, quindi, è quello relativo ai valori nutrizionali dell’extravergine.

Proprietà nutrizionali e benefici

L’olio extravergine di oliva è un ingrediente nutraceutico, cioè naturale e salutare, che nutre e alimenta il benessere fisico. La sua caratteristica principale è quella di avere acido oleico, uno dei grassi monoinsauturi di questa prelibatezza. Questo acido, infatti, serve al nostro organismo per combattere il colesterolo cattivo preservando quello buono. A differenza di altri oli, infatti, quello di oliva, e in particolare l’extravergine, è più ricco di grassi monoinsaturi importantissimi per la nostra salute. Questa caratteristica rende l’oro verde una soluzione naturale ai problemi cardiovascolari. Difatti, la cospicua quantità di acido oleico rende fluide e funzionali le nostre lipoproteine ematiche e le membrane cellulari. Di contro, però, è un alimento da limitare per chi soffre di obesità oppure è in sovrappeso. 100 g di extravergine di oliva sono un apporto di quasi 900 kcal per il nostro organismo. Meglio usare il contagocce se abbiamo problemi di peso!

Crudo o cotto: tutto il buono dell’olio

L’utilizzo dell’extravergine in cucina ci riporta ad un proverbiale dilemma: lo uso crudo o lo impiego cotto? Che tu voglia utilizzarlo come condimento oppure per soffriggere la cipolla quello che devi tenere bene in mente è qual è il sapore finale. Chiaramente, è importante che la quantità di polifenoli e antiossidanti restino invariati, che non siano degradati durante la cottura. Ma anche l’olfatto vuole la sua parte, quindi, valuta in fase di preparazione se aggiungere dell’olio a filo su un piatto fumante di spaghetti al sugo oppure cuocervi una ciambotta.

Le ricette in cui impiegare questo prezioso ingrediente sono davvero tante. Per il ragù, per la carne, il pesce, le verdure e le insalate: tutte le pietanze acquisiscono un sapore particolare grazie all’olio extravergine di oliva.

E perché no? Anche per le fritture! Vi sveliamo un segreto: è falso il luogo comune secondo cui l’olio di oliva fritto è più pesante rispetto a quello di semi. La pietanza, infatti, che sia stata fritta in quello di semi o in quello di oliva, assorbe la stessa quantità di olio. La differenza sta nel fatto che con quello extravergine ingerisci anche le sue proprietà benefiche, che altrimenti non assumeresti con altri tipi di oli.